Bandalarga
mostra personale
di Gaia Ferrario.
Banda larga è un concetto sempre
relativo, un termine di uso comune che non ha ancora una sua definizione
legislativa.
Rappresenta generalmente la
trasmissione simultanea di più dati, ma significa anche “alta velocità”.
Velocità nella trasmissione delle informazioni che si stratificano e si
incrociano in un incessante, quanto fuggevole, incalzare.
La rete, nella sua duplice
accezione, è figlia della comunicazione veloce, ma anche trappola.
‘Alfa privativo’
segna l’inizio del percorso in mostra. Quest’opera è come uno stargate che
divide e tutela. E’ infatti un’opera fortemente ambivalente. Se da un lato il
suo colore rosso, lucido è aggressivo e respingente; dall’altro si presenta
attraente, bianca e polverosa. Questo lato adesivo è spazio per la scrittura non
consapevole e silenziosa della memoria del luogo.
Gaia Ferrario, S. Maria delle Croci, MAR Ravenna, mostra personale, a cura di Silvana Dallera Opera: Alfa privativo |
Gaia Ferrario, S. Maria delle Croci, MAR Ravenna, mostra personale a cura di Silvana Dallera Opera: L'inganno di Aracne |
Gaia Ferrario, Lucca, Villa Bottini a cura di MariaRita Montagnani Opera: L'inganno di Aracne 2 (dettaglio) |
Quotidana-mente, è una
visione di questo spaccato.
La figura centrale, l’aquila, rappresenta acutezza
mentale e ingegno, capace di volare ad altezze irraggiungibili, è l’unico
animale in grado di guardare il sole, che spesso le viene simbolicamente associato.
Qui ha origine la duplice valenza dei quotidiani “Il Sole 24 ore” , che, con le
pagine di borsa di altri quotidiani locali, compone l’intera opera evidenziando
il forte richiamo all’economia che cresce aspirando a obiettivi sempre più alti
ma che è, al tempo stesso, rapace e divoratrice.
Il giornale, interprete e protagonista, è idealmente
memoria, attualità, testimonianza fisica, scelta d’informazione.
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Gaia Ferrario, Pac Ferrara, a cura di Martina Angelotti e Gilberto Pellizzola opera: QuotidianaMente (3000 quotidiani de 'il sole24ore' ) |
Nella sua interezza la mostra offre una visione sul rapporto
dialogico e drammatico tra le modalità d’informazione attualmente coesistenti,
tra passato, presente e futuro.
Gaia Ferrario