ABOUT ME

Psicoterapeuta, ho scritto molti articoli e un libro , mi dedico allo studio dei rapporti arte/psiche.

Studi artistici
Pianoforte-Conservatorio di Alessandria
Danza classica ( Susanna Egri e Carla Perrotti, Teatro Regio di Torino e Teatro Erba di Torino)
e moderna Certificato di Decimo anno ( metodo classico e metodo Graham )
Linguaggio corporeo e applicazione delle psicoterapie a focalizzazione corporea (Diploma biennale di Specializzazione).
Accademia di Belle Arti di Bologna

Lavoro in ambito artistico
Consulente in campo artistico e grafico pubblicitario.
Docente di Arte e Psicologia, presso “ Il Mestiere delle arti” , Corso di Alta formazione artistica, promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione.
Premio Porticato Gaetano ( pittura)

Iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti
Socia Onoraria “Camera Europea degli Arbitri stragiudiziali e dei Periti esperti”- “Esperto d’Europa in Psicosomatica”

Docenze
Docente di Psicologia Direzione Generale Formazione USSL Torino
Docente e coordinatrice -Società Italiana di Medicina Psicosomatica
Docente e consulente per Riza Psicosomatica dal 1986 al 1992 .
Docente di Arte e Psicologia, presso “ Il Mestiere delle arti” , Corso di Alta formazione artistica, promosso dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Marketin e Pubblicità, Selezione e Formazione
Fiat Auto SpA, Torino, Direzione del personale;
Distriborg Italia, Milano.
Artime, Milano
Bijorg (Prodotti Biologici),.
“Riza Psicosomatica”,
Tecniche ed.Riza, Direttore Gianpaolo Lai.-

Pubblicazioni e rubriche
“Controcampo”
“Artime” “No Limits World” (Psicologia dell’estremo)
Gruppo Futura dal 1998 al 2000
dal 1998 “Viver sani” dal 1987 al 1996 “Salute e Prevenzione” dal 1987 al 1996. “Guida alla salute Medica”, ed.Fabbri, sezione Psicologia.Il Corriere, Repubblica, Il Giornale, La Gazzetta dello sport, Controcampo,Class, Monsieur, Grazia, Oggi, Anna, Amica, Gioia, MarieClaire, Vanity Fair, Gioia…

In radio
Radio Rai.
Radio 24 Rubrica fissa in diretta ”Il bello della vita”
Radio Svizzera Italiana.
Radio Dimensione Suono

Televisione
Più TV volte ospite in qualità di specialista presso la RAI, Mediaset, La7 ( e alcune emittenti private e fra cui Mediolanum Channel)
Rai 1 “Uno mattina”
Rete 4 “Il bello della vita”
Canale 5 “M. Costanzo Show”
La 7 , ospite di Fabio Volo

PERCHE' PERCOME PERORA
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Arteterapia e arte-psicoterapia di Silvana Dallera

Secondo alcuni Artepsicoterapeuti, e secondo l’opinione di Roberto Pasanisi che da anni si occupa di questoapproccio, l’arteterapia si è finora sviluppata sulla base di tre modelli incompiuti: come una tecnica essenzialmente riabilitativa o di sostegno rivolta principalmente agli psicotici od a minorati, fisici o psichici che fossero, intesa a ridurre le minorazioni psicofisiche ed a migliorare le capacità relazionali edi socializzazione dell’individuo affetto da una patologie più che nevrotiche; come una sorta di laboratorio di pittura e scultura, attento a cogliere (ed eventualmente ad esprimere) le emozioni connesse alla pratica artistica; o infine come una psicoterapia che si avvaleva delle arti figurative a livello essenzialmente strumentale e secondario nell’ambito di una tecnica più vasta ed articolata, specialmente psichiatrica.
Essa è stata praticata non soltanto da psicoterapeuti, ma, dure critiche sono state mosse a questo proposito, da esperti dei più svariati campi, musicisti, artisti, scrittori, drammaturghi, maestri di scuola, insomma sulla base delle competenze più svariate, restando al di qua o andando al di là della Artepsicoterapia, praticata da uno psicoterapeuta, o meglio ancora da uno psicoterapeuta specialista in Artepsicoterapia.
Essa è stata sostanzialmente priva sia di un impianto teorico compiutamente definito che la legittimasse scientificamente in maniera univoca e soprattutto autonoma, sia di una qualsivoglia istituzionalizzazione che ne precisasse i compiti e gli obiettivi, ne chiarisse le caratteristiche precipue (anche contrastivamente rispetto alle altre scuole psicoterapeutiche) e ne stabilisse i limiti, fissando nel contempo una deontologia professionale.
Molti oggi sono infatti le scuole ed i corsi di scrittura creativa, i laboratori
di pittura e scultura a fini terapeutici o riabilitativi, ed altre iniziative simili; come pure gli psicologi, gli psicoterapeuti e gli psichiatri che adoperano l’arte in forma per così dire ‘ancillare’, ideata come una tecnica fra le altre nell’ambito di una teoria e di una prassi diverse, che nulla hanno a che vedere con l’Artepsicoterapia.
Alcuni psicoterapeuti intendono l’Artepsicoterapia come una teoria ed una prassi psicoterapeutica a tutti gli effetti ed autonoma, sviluppando questa disciplina come una scuola di psicoterapia tout court, curata non da scrittori o pittori o scultori o da psicologi di altre scuole di specializzazione, ma da specialisti in questo particolare tipo di psicoterapia con peculiari fondamenti teoretici e pratici. I soliti problemi dei baroni …( non mi riferisco a Pasanisi ovviamente)
Il problema attuale sta nella mancanza di un Albo degli Arteterapeuti, che i giovani artisti interessati e non,
secondo me, dovrebbero sollecitare…
L’Artepsicoterapia, intesa come una nuova scuola psicoterapeutica è contrassegnata da tre caratteristiche
fondamentali specifiche:
1) l'uso dell'arte e delle sue tecniche come strumento terapeutico;
2) l'approccio integrato, ove opportuno, con il training autogeno (TA) nella sua formulazione classica;
3) la costituzione eclettica, che le permette di attingere, sia sul piano teorico che su quello propriamente terapeutico, a diverse altre scuole, segnatamente alla Psicoanalisi, alla Psicologia analitica, alla Psicologia della Gestalt ed all'Analisi Transazionale (AT). Ne consegue come rilevante corollario che l'Artepsicoterapia cosi intesa si configura fra le cosiddette 'psicologie del profondo' e che integra 'tecniche analitiche' con 'tecniche esperienziali'.
Il presupposto principale dal quale partiamo per considerare l'A. non come una psicoterapia rieducativa, con una valenza essenzialmente sociale e di recupero, ma come una analisi del profondo, una 'psicoterapia ricostruttiva di tipo psicodinamico' è, in primo luogo, la teoria elaborata da Freud riguardo alla funzione dell'artista. Per il neurologo viennese la funzione fondamentale dell'arte è quella di mettere l'individuo in comunicazione con il suo Inconscio e di consentirgli di gustarne le fantasie senza rimprovero e senza vergogna, liberando profonde tensioni della psiche. L'arte quindi per Freud rappresenta uno dei mezzi più adeguati per tollerare l'esistenza; come una sfera posta tra Eros e Thanatos, rappresentante una soddisfazione del desiderio sostitutiva, non ossessiva né‚ nevrotica: una sorta di passaggio, di via regia verso l'inconscio, come il sogno; ma, a differenza del sogno, più organicamente e compiutamente creativa. Ricordandoci che tutti condividiamo gli stessi meccanismi psichici, sia conflitti che angosce, è possibile stabilire una continuità tra il fruitore e l'artista, rendendo così reale la comunicazione, anche se difficile e fluttuante nelle sue misteriose e fantasmagoriche valenze simboliche e sovra temporali. In questo senso si comprende come l'approccio psicoterapeutico ricostruttivo, e in particolare quello psicoanalitico, rappresenti uno degli strumenti più validi. Grazie proprio a questi presupposti teorici è possibile costituire dei gruppi di lavoro in cui ognuno esprima la personale creatività per conoscere meglio il proprio mondo inconscio e per cercare, conoscere ed interpretare, con l'aiuto dell’ artepsicoterapeuta, le proprie problematiche.

La prassi nell’ Artepsicoterapia
Nella prassi si alternano a 'sedute monotematiche' 'sedute a tema libero: nella prime il 'soggetto tematico' viene proposto dal terapeuta, con l'approvazione del gruppo; nelle sedute a tema libero il 'soggetto' è scelto liberamente dai componenti del gruppo. All'interno di ogni seduta vengono distinte tre fasi: la prima è quella 'creativa', in cui i componenti del gruppo devono creare l'opera nella massima libertà; la seconda fase è 'interpretativa', in cui il gruppo interpreta le opere creative dei singoli componenti del gruppo con la supervisione del terapeuta ed, eventualmente, del coterapeuta; la terza fase è quella 'analitica', in cui si analizzano le dinamiche che si innescano all'interno del gruppo attenendosi ai criteri della psicoterapia analitica di gruppo e delle psicoterapie esperienziali (la Gestalt e lo Psicodramma segnatamente).
L'ART è indicata elettivamente per individui che soffrono per disturbi ansiogeni piuttosto che per la riabilitazione e l'inserimento nel gruppo di minorati: l'inserimento nel gruppo è normalmente preceduto da reattivi di tipo proiettivo, e alla fine si confrontato poi i reattivi d'ingresso e i reattivi finali. Dall'esperienza sul campo, risulta che nel 60 per cento circa dei casi si produce un miglioramento complessivo dell'equilibrio psicofisico ed in particolare una maggiore capacità di socializzazione, maggiore fiducia in se stessi e un consolidamento dell'Io, accertato attraverso reattivi e questionari. Il 40 per cento circa dei casi non riscontra significativi cambiamenti, in alcuni casi per la presenza di problematiche latenti di tipo psicotico o per mancanza di motivazioni adeguate.
Le 'tecniche fondamentali' in Artepsicoterapia sono tre:
1. Psicodramma Creativo (PC)
2. Poiesi-Terapia (PT)
3. Icono-Terapia (IT)
Si possono svolgere in due fasi, una 'attiva' ed una 'ricettiva', ma sempre si conclude con una fase 'rielaborativa'.





Silvana Dallera, psicoterapeuta e docente presso il MAR e Claudio Spadoni, ex direttore MAR Ravenna.



Silvana Dallera e Philippe Daverio


SILVANA DALLERA: Opera "Secondo Canto"

 Maria Rita Montagnani: "La vicinanza nella lontananza" 

Silvana Dallera, opera "Secondo Canto". Tecnica mista su tela, 60x80 - 2006



Silvana Dallera è un'artista poliedrica, sfaccettata come un prisma nel suo essere creativamente ricettiva ad ogni forma e colore che il mondo le ispira.Così quel mondo diventa per la Dallera rappresentazione di un'interiorità profonda e sensibile,che traduce il visibile dapprima in sensazioni intime e successivamente in sentimenti universali. L'astrazione compositiva delle opere della Dallera, risponde adeguatamente a quel senso "cosmico" in cui si trova immersa la vita umana al di là di ogni vincolo e legame terreno e materiale,ma che porta con sé il grande e insondabile mistero dell'Essere. E' una ricerca quella di Silvana Dallera,che allude e addita a lontananze siderali e abissali,quei luoghi della mente dove il cuore spesso si estrania e si cela alla vista,ma che pure scopre con essa una vicinanza totale nel sentirsi parte del creato,un ceeato tanto immenso quanto immenso è il suo imperscrutabile disegno.L'arte e in special modo l'informale, rappresenta per la Dallera un indispensabile strumento per indagare la materia prima dell'esistenza,il caos primigenio,e  per ricostituirlo poi in un cosmo dove la dissonanza è tradotta in equilibrio cromatico ed armonia formale.Dunque ogni opera di questa artista diviene  spettacolo di grandezza e del sublime , la cifra stilistica in cui Silvana racchiude una partecipazione empatica con ciò che di più autentico e sostanziale costituisce l'Anima del mondo.La vicinanza nella lontananza.E la segreta e profonda affinità dell'artista con entrambe.

MariaRita Montagnani
 



 

SILVANA DALLERA VINCITRICE PREMIO CRITICA E PREMIO ARTISTI

CONCORSO NAZIONALE PITTURA ASTRATTA 

Silvana Dallera, Secondo Canto. Acrilico, toner e gesso su tela, 60x80 - 2006

Come artista informale cerco di penetrare la realtà, la materia, la vita, 
per coglierne l’atto magico-vitale, che sta nella zona liminale




Le voci della giuria:

Tra le opere esposte mi ha colpito la tua per l’architettura compositiva e l’equilibrio dei colori.
Complimenti!

Ritengo che quest'opera sia davvero ispirata.
Ne apprezzo in particolare i cromatismi di rara qualità.  Non vi sono eccedenze, né mancanze. 
Quest'opera ha una metrica, un respiro che accompagnano il sè in un'intima dimensione.

Scelgo Silvana Dallera, la quale ha saputo con l'accostamento graduale dei colori rendere visibile il suo pensiero "oltre" l'apparenza. L'azzurro  e le pennellate di verde esprimono la speranza, mentre il rosso con il suo buco nero sottolinea la necessità della fede in questo nostro mondo confuso, martoriato, molto spesso cinico e privo di disponibilità verso l'altro, dimentico dei veri valori. La pittura serve non per deliziare la vista, ma per comunicare e Silvana Dallera lo ha fatto!            
Angela Resta Andreace  
                                             
La mia opera preferita è quella di Silvana Dallera, mi sembra interessante per ritmo colori e composizione.
Andrea T.

Tra le opere esposte mi ha colpito la tua per l’architettura compositiva e l’equilibrio dei colori.
Complimenti!
Remo Romagnuolo

In questo tuo bel pezzo.. c'è tutto un vissuto che affiora.. in maniera aurorale..un buon viaggio in questa memoria.. che si fa segno del Tempo. 
Gianfranco Sergio

Molto molto bello!! Brava Silvana...davvero brava in tutto quello che fai
Carla Montella






Silvana Dallera ospite a Mediolanum Channel

Dott. Prof. Silvana Dallera, membro Camera Esperti d'Europa, psicoterapeuta, medicina psicosomatica.

Dott. Prof. Silvana Dallera, membro Camera Esperti d'Europa, psicoterapeuta, medicina psicosomatica.



 

 




Dott. Prof. Silvana Dallera, membro Camera Esperti d'Europa, psicoterapeuta, medicina psicosomatica.


SI CURA L'UOMO, NON SOLO LA MALATTIA

Intervista alla Dott.ssa Silvana Dallera, 
Psicologa e Psicoterapeuta,Medicina psicosomatica

Talvolta la psicoterapia affiancata alla cure specialistiche, 
compie "miracoli" e c'è addirittura chi, con una lunga autoanalisi,e cure adeguate
è riuscito a sconfiggerele peggiori forme di cancro. Con queste affermazioni non voglio in
alcun modo minimizzare l'importante lavoro dei medici ai quali bisogna
sempre rivolgersi, ma molti medici specialisti cominciano
 a curare con un approccio PSICOSOMATICO. Si cura l'uomo, non solo la malattia.
Un esempio chiaro e semplice viene dalla ormai famosa scrittrice americana
Louise Hay, di cui segnalo un libro significativo "Puoi guarire la tua vita"
Ediz.Armenia di Milano.
Louise fu colpita da un cancro vaginale e le venne proposto l'intervento
chirurgico, ma lei prese tempo e ricercò dentro di se' la causa che aveva
scatenato questo male terribile: da bambina era stata spesso maltrattata ed
aveva subìto la prima violenza sessuale a cinque anni. Verso i quattordici
anni venne violentata dal patrigno e a questo punto scappò di casa cercando
di cambiare vita, ma non fu tutto facile considerata la sua giovane età.
Comprese che il male l'aveva aggredita proprio dove era stata così duramente
colpita ed era la manifestazione di un profondo risentimento che aveva
covato a lungo sino a farla ammalare: doveva dunque superare la rabbia anche
se non era semplice.
Lesse tutti i libri che potè sulle medicine alternative naturali cercando
senza sosta il metodo per guarire, ma soprattutto imparò a stimarsi e a
volersi bene: questo era il passo più importante ed efficace per sconfiggere
la malattia. Sei mesi dopo Louise, che ovviamente non rinuncio' alle cure mediche,
 era guarita ed ebbe la conferma che tutte
le malattie possono essere curate se lo vogliamo e se siamo disposti a
perdonare noi stessi e gli altri per il male fatto.
Lo studioso americano George Solomon è stato tra i primi a dimostrare come
un eccessivo stato di ansia provochi seri danni all'organismo
 compromettendo il sistema immunitario.
Anche la psicologa e psicoterapeuta Silvana Dallera,
del Centro diagnostico italiano di Milano, dichiara a tal
proposito: "Il mondo scientifico ha ormai accertato che alcuni stress
emotivi sono in grado di alterare il sistema immunitario, ma si è ancora
lontani dallo stabilire i meccanismi di causa ed effetto tra energia
psichica e reazioni fisiche."
Ci racconta la Dott.ssa Dallera che si può davvero guarire con le cure mediche soprattutto
se sono supportate dalla forza di volontà, dall'analisi di sé e dal voler tornare alla gioia di vivere.
Ne sa qualcosa Mark P., 43 anni, di Chicago, quando gli comunicano che ha il
cancro e gli resta poco da vivere. Così lascia il suo lavoro in banca e
parte per un lungo viaggio, dedicandosi totalmente allo studio del violino,
sua grande passione. Diventa persino un apprezzato musicista e gira
l'America mietendo successi. Dopo alcuni anni scopre con gioia che il tumore
è totalmente scomparso.
Per studiare migliaia di casi straordinari come questi è nata una nuova
scienza: la psicoimmunologia, che studia i rapporti tra sistema nervoso,
endocrino e immunologico. Da una decina d'anni conferma con ricerche e
risultati che c'è un legame tra depressione e tumori o Aids.
E' stato provato che un lutto in famiglia, un lavoro insoddisfacente o
continue tensioni nervose indeboliscono le resistenze immunitarie.
Un' indagine realizzata in Germania dall'Eupsyca (un gruppo di
psiconcologia internazionale) effettuata su 15.000 malati di tumore, ha
rilevato che la maggior parte delle donne col tumore al seno o all'utero
avevano sempre represso i loro sentimenti più profondi, i loro istinti,
avevano negato i propri bisogni rinunciando ad essere se stesse pur di
compiacere gli altri. Molti studiosi sono concordi nell'affermare che la
volontà e un intenso desiderio di guarire sono determinanti, che ci sono
malati che hanno superato situazioni gravissime grazie ad una fortissima
voglia di vivere. Uno spirito combattivo e ottimista aiuta dunque a guarire
ma, prima di ammalarsi, conviene imparare a prevenire, ad amarsi e ad accettarsi
per come si è .
 Amarsi e perdonarsi sono i primi gradini per la guarigione.
Un altro libro utile al riguardo può essere "Chi è felice non si ammala"
ed.Mondadori, della giornalista torinese Daniela Daniele. Per anni si è
interessata di medicina psicosomatica e ha deciso di divulgare le sue
esperienze e le benefiche considerazioni. Racconta di come lei stessa
scopre, con l'aiuto di un medico, che si soffre fisicamente soprattutto per
i sensi di colpa, poi per la tristezza, per i problemi, per i disagi
interiori.
Queste teorie vengono dunque ormai supportate da
eminenti medici e scienziati in tutto il mondo. 

Così ci illustra la Dott.ssa in Medicina Psicosomatica Silvana Dallera
la scienza ha finalmente riconosciuto i poteri della psiche nel processo
di guarigione o, meglio, di prevenzione alle malattie, soprattutto
quelle più gravi. Dunque, quando ci sentiamo male, o ci viene mal di testa o
di stomaco, cominciamo prima a chiederci quale è la situazione che ha
indebolito le nostre difese immunitarie e andiamo a scoprire le cause che
l'han determinata.Una psicoterapia di breve o medio termine è spesso risolutiva,
affiancata dalle cure mediche. Nel prossimo articolo portero' qualche esempio.


Approfondimento sul sito http://www.sublimen.com

Silvana Dallera, Membro della Camera degli Esperti d'Europa, Psicologa e Psicoterapeuta

LA TERZA COSA



Da “Gli angeli sopra Berlino” di W.Wenders, ultima scena.

LEI ( la trapezista ballerina )

“Non so se ci sia un fine, ma so che ci dev'essere una decisione.
Ora il tempo siamo noi.
Adesso è il mondo intero che prende parte alla nostra decisione.
Ora noi due non siamo più che noi due solamente.
Incominciamo qualcosa, decidiamo noi il gioco.
Io sono pronta...
ora tocca a te.
Hai tu in mano il gioco. Adesso o mai più.
Non c'è storia più grande della nostra, della mia e della tua, dell'uomo e della donna.
Una nuova storia di giganti, invisibili, riproducibili, nuovi progenitori.
Guarda i miei occhi... sono l'immagine della necessità.
La notte scorsa ho sognato uno sconosciuto, un uomo solo , il mio uomo..
Soltanto a lui potevo aprirmi, essere tutta sua, farlo entrare dentro di me tutto intero, avvolgerlo con il labirinto della comune beatitudine.
E lo so.
Sei tu quello.”
 
 

                   ……………………………………………………………………………


Rainer Maria Rilke : 

"Ma se quelli che sono infinitamente morti una figura a noi risvegliare potessero 
vedi, indicherebbero forse gli amenti degli spogli noccioli, che pendono, 
oppure significherebbero la pioggia che cade a primavera sulla terra scura.
E noi, che pensiamo alla felicità, come ascesi, avremmo l’emozione, che quasi sgomenta, 
di una cosa felice cadendo."
(ED, X )

                  …………………………………………………………………………….


LUI ( l’angelo “caduto” )

“E' successo qualcosa che continua a succedere, qualcosa che mi vincola. Era notte e adesso è giorno. Chi era... Chi ero...
Io ero in lei e lei era intorno a me.
Chi al mondo può dire d'essere mai stato insieme ad un altro essere umano?
Io SONO insieme.
Nessun bimbo mortale è stato concepito, ma un'immagine immortale. Comune.
Questa notte ho imparato a stupirmi.
E' venuta a prendermi e l'ho trovata a casa. 
C'era una volta...
C'era una volta... e dunque ci sarà.
L'immagine che abbiamo creato sarà l'immagine che accompagnerà la mia morte.
In questa immagine avrò vissuto.
Solo lo stupore su di noi ha fatto di me un uomo.
Io ora so ciò che nessun angelo sa."


                   ………………………………………………………….


Marina Cvetaeva, (Deserti luoghi), canta la morte di Rilke:

Felice anno nuovo - nuovo paese, tetto, mondo!
Prima lettera a te nel nuovo luogo ( di rose e fiori, dicono: nonsenso!)
incolto, sonoro, pieno di echi
come la stanza vuota di Eolo.
La prima lettera dalla di ieri ancora - dove mi consuma il di te senza - 
patria, per te già ora una/ delle stelle(...)

Mi dilungo. Dettagli. E devo - di corsa.
L’anno nuovo è alle porte. Con cosa, a chi brindare? 
Invece di schiuma, fiocchi di ovatta. 
Il rintocco – cosa c’entro io? 
Che farne del chiasso dell’ultimo dell’anno, di questa rima: Rainer-umer?
se tu, se un tale occhio s’è annotato, la vita non vita è, la morte non morte
è. 
Buio: capirò fino in fondo il giorno dell’incontro. 
Non vita né morte: la nuova terza cosa. 
E ad essa ( preparando giacigli – sette paglie – per il Venti)- 
Sei uno che muore (umer): che fortuna in te iniziare, in te finire, Rainer!
attraverso il tavolo, in occhio sconfinato brinderò con te con rumore zitto di vetro contro vetro? Non bicchieri si sfiorano – io e tu: la nuova, terza cosa (...).

( a cura di Silvana Dallera )

 

Arteterapia e arte-psicoterapia, differenti approcci


Principali approcci teorici nelle arti-terapie 

Approcci psicodinamici:
- teoria freudiana psicoanalitica: enfasi sul disvelamento dei contenuti inconsci e sull’insight, Judith Rubin;
- sublimazione e arte-terapia, Edith Kramer;
- simbolismo e arte-terapia: teoria e pratica clinica, Laurie Wilson;
- relazioni oggettuali e arte-terapia Arthur Robbins;
- psicologia del Sé e arteterapia, Mildred Lachman- Chapin;
- psicologia analitica junghianae arteterapia, Michael Edwards;
- cura attraverso le artivisive: un approccio junghiano, Edith Fallace;
- orientamento dinamico e arteterapia, Margaret Naumburg

Approcci umanistici:
- artiterapie creative basate sul modello adleriano, Rose Garlock;
- approccio fenomenologico all’arteterapia espressiva, Mala Betensky;
- Gestalt e artiterapie, Janie Rhyne;
- approccio umanistico all’arteterapia Josef Garai;
- approccio eclettico all’atreterapia, Harriet Wadeson

Approcci comportamentismi, congnitivisti e di sviluppo:
- approccio comportamentista dell’arteterapia, Ellen Roth;
- approccio cognitivista dell’arteterapia, Rawley Silver;
- sviluppo e arteterapia, Susan Aach-Feldman e Carole Kunkle-Miller




Bibliografia ad orientamento PsicoArteterapeutico
- C.G.Jung “Il simbolismo della messa” Boringhieri
- Ernst Kris e Otto Kurz, “ La leggenda dell’artista” Boringhieri
- Giampolo Lai,” Due errori di Freud” ed Boringhieri
- Francesco Bollorino (a cura di), Psichiatria online. Strumenti di ricerca scientifica, comunità terapeutiche, interazione fra medico e paziente, Milano, Apogeo, 1999
- Maurizio Bonicatti, “ Il caso Vincent Willem Van Gogh” ed. Boringhieri
- Sigmund Freud, “L'interpretazione dei sogni”, Roma, Newton Compton Editori, 1980
- Sigmund Freud. “Saggi sull’arte, la letteratura e il linguaggio”, 2 volumi
- Marco Manzoni (a cura di), “Creazione e mal-essere”, Milano, Guerini e Associati, 1989
- Cesare Musatti, “Riflessioni sul pensiero psicoanalitico e incursioni nel mondo delle immagini.” ed. Boringhieri
- Joyce McDougall,” Eros. Le deviazioni del desiderio”, Milano, Raffaello Cortina Editore, 1997
- Carlo Moiso - Michele Novellino,” Stati dell'Io. Le basi teoriche della Analisi Transazionale Integrata”, Roma, Astrolabio, 1982
- Marc Muret, “ Arte-terapia “, Como, RED Edizioni, 1991
- Luigi Pareyson, I problemi attuali dell'estetica, in AA.VV.,”Momenti e problemi di storia dell'estetica”, IV, Milano, Marzorati, 1961
- Roberto Pasanisi,” La forma della bellezza. Intorno alla genesi della lirica moderna: uno studio psicoanalitico”, in "Gradiva" (New York, U.S.A.), VI, 2, 1996, pp. 97-105
- Roberto Pasanisi “ Arteterapia e Training autogeno: un approccio psicoterapeutico integrato”, in "SIPE (Societ‚ Internationale di Psychopathologie de l'Expression) Newsletter" (Paris, France), 21, 2000, p. 4
- Roberto Pasanisi, “ Le muse bendate¯: la poesia del Novecento contro la modernità “, Pisa - Roma, Istituti Editoriali e Poligrafici Internazionali, 2000 (Prefazione di Constantin Frosin; Postfazione di Carmine Di Biase)
- Roberto Pasanisi, Una nuova scuola psicoterapeutica in Italia: l'Arteterapia, in "Psychomedia" (www.psychomedia.it), 12/VII/2001, www.psychomedia.it/pm/arther/art-ther/scuola.htm
- Roberto Pasanisi, L'Arteterapia in Italia, in "Attiva Mente" (www.attivamente.net), agosto 2001, -
- Fritz Perls “ L'approccio della Gestalt. Testimone oculare della terapia”, Roma, Astrolabio, 1977
- Robin Philipp, Evaluating the Effectiveness of the Arts in Healthcare, in Charles Kaye - Tony Blee (a cura di), The Arts in Health Care. A Palette of Possibilities, London and Bristol (Pennsylvania), Jessica Kingsley Publishers, 1997, pp. 250-261
- Gabriele Pulli,” Il mondo della caducità. Il desiderio come linguaggio del tempo in Freud “, Napoli, Liguori, 1982
- Jean-Luc Sudres, “L'Art-Therapie: actualités d'un concept et d'une pratique”, www.centrostudiarteterapia.org/products.htm, 1/V/2001



Silvana Dallera, psicologa, psicoterapeuta, artista