
Nel
Tao si legge che ogni anima va all'Oceano, e tutte vi confluiscono senza
riempirlo ( Chuang -tzu )
Nella
concezione Tantrica l'Oceano è lo spirito universale in cui si confondono la
goccia d'acqua divina e l'anima individuale.
Nel
Buddismo Mahayana l'Oceano è il corpo di illuminazione del Budda, l'intelligenza
primordiale. Se esso simboleggia l'intelligenza divina, il cuore, la conoscenza
, la riva ne è
l'antitesi
dialettica, cioè la materia necessaria, il limite umano, l'apparente confine .
La
conchiglia rappresenta invece il linguaggio sacro, e la perla che essa contiene
è simbolo della scienza del cuore, del segreto significato di quel linguaggio
che congiunge l'uomo al divino.
Ma
l'Oceano, quando è agitato, è anche la distesa d'acqua la cui traversata
pericolosa condiziona il raggiungimento della riva. In questo caso
simbolicamente rappresenta il difficile superamento del mondo oscuro dello
psichismo, il lungo e travagliato
percorso di consapevole distacco dal mondo dei sensi. In un antico testo sacro indiano, il "
Samyutta - nikaya si legge " Chi ha superato il mare con i suoi pescecani
e i suoi demoni, con i suoi flutti terrificanti così difficili da superare...lo
si dice andato in capo al mondo e partito per l'Aldilà"
La
traversata Atlantica , nella cultura occidentale, si associa quasi
automaticamente ai concetti di avventura, conoscenza, scoperta, esplorazione.
Ancora oggi, infatti, nonstante l'enorme sviluppo di mezzi di trasporto ,
l'oceano atlantico è vissuto come un limite. Qualcosa da comtemplare,
conquistare, conoscere, affrontare con sacro rispetto.
Eppure
le ultime imprese di Tom Mc Nally e Pegghy Bouchet
sembra
che abbiano "ridimensionato"
gli oceani. L'Atlantico diventa sempre più piccolo e i mezzi per traversarlo
sempre più semplici ...
Tom
MC Nally e Pegghy Bouchet hanno compreso che per compiere la traversata
atlantica non occorrono grandi mezzi, ma occorrono mezzi concepiti con la
scienza del cuore. La minuscola barca di Tom Mc Nally ( lunga in tutto 119 cm )
così come la barca a remi di Pegghy Bouchet nascono da una grande passione, da
un rispetto sacro per l'uomo e le sue forze, da una necessità quasi fisica di
affrontare l'ignoto, dal bisogno forse inconscio di perdersi per ritrovarsi.
Ma
queste minuscole imbarcazioni, come le preziose conchiglie del Buddismo
Mahayana, si concepiscono e si forgiano negli anni, con pazienza. Sono frutto
di complessi studi, lunghe ricerche, attente sperimentazioni da parte di equipe
di esperti. Esse ottimizzano materiali, spazi, tecnologie e sono
al
tempo stesso perfette ed umili , solide e fragili.
Come
le conchiglie del Buddismo Mahayana esse rappresentano
la
concretizzazione di un linguaggio e contengono la cosa più rara e preziosa :
non la perla sacra ma un cuore silenzioso che batte sincrono con le onde, un
cuore che ha compreso, che nello specchio dell'acqua ritrova in se stesso il
divino.
Oggi,
all'uomo, abbandonato dalle sue antiche credenze, non è rimasto che seguire il
proprio cuore, l'unico mezzo che gli
permette
ancora di trascendere. Questa ricerca di avventura, di una impresa oltre ogni
limite ma al tempo stesso responsabile di sè e dei propri valori diventa,
paradossalmente, la versione attuale della mitica ricerca del santo Graal, del
superamento delle Colonne d'Ercole, della
ricerca
del nuovo mondo. Andare oltre mette in gioco
l'esistenza dell'atleta che non teme di osare e tutte le nostre
esistenze , poichè il risultato da perseguire, il vero bersaglio da colpire è
trasformare la coscienza dell'uno e dei molti.
Silvana Dallera